Volume LXXXVII
Dino Buzzati
A cura di Lorenzo Viganò
Euro 25,00 - pp. 32 - 375 copie - carta Cordenons
copertina carte Hahnemühle e Wibalin Stria
caratteri Garamond corpo 11
cuciti a mano - formato cm 12 x 18,50
Erano anni che lo tenevo d’occhio, il pane. Osservavo come, senza dar nell’occhio, andava assumendo atteggiamenti frivoli e mondani, a poco a poco cercava di raffinarsi, di sembrare aristocratico, di schiarirsi la carnagione, di deodorarsi...
L’elogio del pane di una volta, quello con una crosta secca e croccante, una faccia schietta e onesta. L’attenzione quasi maniacale verso uno dei sapori più buoni sulla terra, simbolo della nostra identità. La descrizione di un bisogno fisico, a fronte del suo progressivo immiserirsi e trasformarsi in cracker, pancarrè, « focaccette a tortiglione ».
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