Volume XLII
Giuseppe Barbera
Edizione speciale in 50 esemplari
con un cofanetto
con dodici dolci di pasta di nocciole dell’Etna
Euro 50,00 - pp. 24 - 50 copie -
carta delle Cartiere di Sicilia
copertina carta giapponese Tela
caratteri Garamond corpo 11
cuciti a mano - formato cm 12 x 10
ISTRUZIONI PER L'USO
Il gusto, quale natura ce l’ha elargito,
rimane l’autore del maggior numero dei nostri godimenti.
Jean Anthelme Brillat-Savarin
Questo dolce è preparato con le nocciole dell’Etna dalla pasticceria Barone a Linguaglossa. Ha quattro soli ingredienti – nocciole, zucchero, albume e miele –, nessun conservante, e dunque per assaporarne la piena fragranza va gustato nell’arco di poche settimane.
Olfatto. L’involucro, appena aperto, emana un profumo di pane fresco a cui si aggiunge una tenue sensazione di caramello. Aromi che diventano più marcati e si diffondono quando il dolce viene spezzato.
Tatto. L’esterno è lievemente ruvido. Le dita – il pollice e l’indice – restano pulite: non vi si attacca alcun residuo di zucchero.
Vista. La forma è ovale, schiacciata, color nocciola tostata. Il sottile velo bianco di zucchero e l’irregolarità della superficie richiamano il Fossil Brown, marmo prezioso. L’interno, più scuro, appare granuloso; se esposto alla luce apre a minuscoli riflessi d’argento.
Udito. Nello spezzarlo e nel morderlo non si avverte alcun suono, non lo accompagna lo scrocchiare, tipico di ogni biscotto.
Gusto. È dolce, rotondo, ma non stucchevole, con un leggero sentore di caffè tostato. Stimola una masticazione prolungata.
Abbinamenti. Si accompagna con vini dolci e da dessert, moscati. Tollera i più intensi e complessi passiti.
Conservazione. Il piacere si consuma, si conserva solo nella memoria.
Carlo Ottaviano
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